120 anni dalla nascita di un Mito

Enzo Ferrari: la leggenda fattasi uomo

Il 18 febbraio di quest’anno sigla una ricorrenza importante per il mondo dei motori e non solo, in questa data cade l’anniversario della nascita di Enzo Ferrari, 120 anni esatti da quando il grande costruttore di auto, diventato mito, ha visto la luce.

La figura di Enzo Ferrari ha reso celebre nel mondo il marchio delle sue auto ma anche l’eccellenza tutta italiana, famosi e amati il genio e la classe di questo imprenditore, che ha saputo infondere nel suo lavoro e nella sua azienda non solo il genio e le capacità organizzative, ma anche tutte quelle qualità umane che hanno fatto grande il suo nome e l’Italia stessa, che la Ferrari da sempre rappresenta nel mondo.

Enzo Anselmo Ferrari, questo il nome per esteso del giovane Ferrari che nasce a Modena nel 1898, negli studi non era brillantissimo, ma non per scarsa intelligenza ma proprio per la grande voglia di realizzare le idee e i sogni che già albergavano nella sua mente e nel suo cuore, ai libri preferiva di gran lunga lavorare nell’officina di carpenteria del padre dove già era manifesta la genialità e la grande intraprendenza di ragazzo di buon carattere.

L’adolescenza di Ferrari è segnata dalla morte prematura del padre per malattia e dell’amato fratello Dino, volontario al fronte nella Grande Guerra scoppiata nel 1914 e conclusa nel 1918. Nel 1917 anche Enzo viene arruolato ma subito congedato per una grave pleurite. Ferrari animato da varie passioni come il canto lirico e lo sport, come ogni giovane cerca la sua strada e si lancia in varie esperienze. Diventa istruttore di operai per le officine meccaniche, e in seguito al congedo presenta domanda di impiego alla Fiat, domanda che gli viene però rifiutata.

Enzo Ferrari (a sinistra) con il fratello maggiore Alfredo (a destra)

Enzo Ferrari (a sinistra) con il fratello maggiore Alfredo (a destra)

Ferrari non si scoraggia, inoltre all’epoca si fidanza con Laura Garello e trova lavoro in una carrozzeria torinese; la grande fortuna è ancora lontana, Enzo è sulla via della leggenda ma ancora non lo sa. Il primo passo verso il suo eclatante futuro si chiama Ugo Sivocci un amico di Ferrari che lo ingaggia come assistente di collaudo alla CMN; Enzo partecipa alla prima gara della sua vita: la Targa Florio, una competizione nata nel 1906 e che a oggi è la più antica gara automobilistica del mondo.

Da qui la storia di Ferrari è tutta in divenire; nel 1920 inizia a gareggiare per l’Alfa Romeo, ed è un susseguirsi di successi, eventi e rutilanti giornate vissute nel mondo che più gli era congeniale: quello delle automobili; Enzo decide anche di sposarsi con Laura, partecipa alla fondazione del “Corriere dello Sport” a Bologna, la guerra incombe su tutti, ma Ferrari non demorde e fonda una sua azienda la AAC; il conflitto mondiale nel 1943 stravolge e travolge tutto; ma da grande uomo quale era Ferrari supera anche quel difficile periodo.

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L’azienda Auto Avio Costruzioni dopo la guerra lascia spazio alla Casa Automobilistica Ferrari fondata nel 1930 ma costituita come ragione sociale solo nel 1947, anno in cui Enzo Ferrari crea “La Scuderia Ferrari”, la squadra di gare automobilistiche più famosa e performante del mondo. Tutti i più talentuosi e noti campioni hanno gareggiato per la Ferrari entrando nella leggenda che da sempre avvolge questo marchio italiano, che ha raccolto consensi, successi e riconoscimenti. Le prime vittorie del team della Ferrari sbaragliarono lo squadrone avversario dell’Alfa Romeo, la vecchia casa automobilistica milanese dove Ferrari si era fatto le ossa imparando molto sul mondo delle auto; questo procurò del dispiacere a Enzo che pur essendo un uomo deciso e dinamico aveva anche un grande cuore e una profonda lealtà verso il prossimo.

Famosa è la frase che pronunciò ricordando l’occasione della vittoria del Gran Premio di Gran Bretagna nel 1951 da parte della squadra della Ferrari:

« Quando nel 1951 González su Ferrari, per la prima volta nella storia dei nostri confronti diretti, si lasciò alle spalle la “159” e l’intera squadra dell’Alfa, io piansi di gioia, ma mescolai alle lacrime di entusiasmo anche lacrime di dolore, perché quel giorno pensai: “Io ho ucciso mia madre”. »

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Questa è solo una goccia nel mare della storia di Enzo Ferrari l’uomo che seppe diventare una leggenda; e che ancora oggi è un mito, amato e rinnovato continuamente dall’impegno e dall’amore per l’automobilismo da chi gli è stato vicino, da chi ha collaborato con lui e da chi oggi porta avanti questo marchio come avrebbe fatto Ferrari stesso; e da milioni di persone nel mondo che seguono la Ferrari con passione e fedeltà.

“PENSA ED AGISCI DA VINCENTE. COSÌ MOLTO PROBABILMENTE RAGGIUNGERAI IL TUO OBIETTIVO.”
Enzo Ferrari

Lucio Celia
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