La scomparsa di Enzo Ferrari

Il 14 agosto 1988 rimarrà sempre agli occhi degli appassionati dei motori come una data luttuosa,segnata dalla perdita di un grande personaggio del mondo sportivo e imprenditoriale,costui era Enzo Ferrari.

E’ quasi impossibile non conoscere questo nome o quantomeno  ricollegarlo ad uno dei marchi automobilistici più amati  desiderati al mondo,quello del Cavallino Rampante e della Ferrari.

Ebbene si,questo signore distinto nato nel lontano 1898 a Modena negli anni avrebbe fondato una delle case automobilistiche più famose,esclusive e vincenti al mondo raggiungendo notevoli traguardi e record in tutte le competizioni motoristiche più importanti compresa la Formula 1.

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Il grande Drake (sopranome con cui era conosciuto nel mondo dei motori) era una persona molto riservata,concedeva pochissime interviste e solo a giornalisti selezionati e di suo gradimento, e mai durante queste conversazioni amava parlare della sua vita privata e della sua famiglia,tant’è che solo i più stretti collaboratori del tempo conoscevano qualcosa in più della sua personalità e delle sue passioni.

Questa sua discrezione e riservatezza lo accompagnarono anche negli ultimi istanti della sua vita,infatti quando Enzo Ferrari morì il 14 agosto del 1988 a Modena all’età di novant’anni la notizia non venne subito diramata a tutti.

Ma come mai? Beh in quegli anni non esisteva ancora internet ne altri mezzi di comunicazione veloci quindi le notizie viaggiavano con una certa lentezza rispetto ad oggi,ma vi è anche un’altra motivazione sconosciuta ai molti,nelle sue ultime volontà il Drake aveva espressamente richiesto ai suoi eredi in vita di non diramare immediatamente la notizia della sua scomparsa.

Il funerale avvenne in maniera molto privata nel cimitero di San Cataldo a Modena con la partecipazione di pochissime persone,famigliari, amici e collaboratori che negli anni erano vissuti a stretto contatto con l’Ing. Ferrari,solamente dopo le esequie venne data ufficialmente la notizia al mondo intero lasciando tutti in un profondo sgomento.

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L’11 settembre dello stesso anno a distanza di poche settimane dalla scomparsa durante il Gran Premio di Monza i due piloti Ferrari Gerhard Berger e Michele Alboreto conquisteranno rispettivamente il primo ed il secondo gradino del podio,aggiudicandosi una clamorosa doppietta (inaspettata) che venne immediatamente dedicata al fondatore della Scuderia del Cavallino Rampante.

Lucio Celia
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